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04/07/2008

senti io non ne avrei voglia di andarci, domani sera, là, però d'altro canto le alternative?


nonpervenuta dixit! 16:44
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03/07/2008

la prima frase che ha pronunciato mio padre quando sono tornata ieri sera è stata:

hanno liberato la betancourt


nonpervenuta dixit! 16:24
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01/07/2008

non ho voglia di spiegare tutto quello che ho scoperto in ospedale durante il controllo di ieri. scrivo solo che le notizie fanno ben sperare per i prossimi mesi. e anche per i prossimi anni. almeno, per quanto mi riguarda.

oggi fa caldo molto umido e sono appiccicaticcia anche grazie al percorso casa-lavoro lavoro-casa casa-lavoro intrapreso. questa sera breve sortita a bologna per un aperitivo-cena con guly; vado in treno, spero bene di non perdere l'ultimo altrimenti sono cazzi da cagare.


nonpervenuta dixit! 15:09
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29/06/2008

ieri pomeriggio siamo andati al gay pride nazionale, a bologna, poi abbiamo cenato all'haiku - dopo il conto galattico dell'ultima volta, siamo ormai gli amici di tutti - e abbiamo dirottato il decadence special per un rave nei pressi di via zanardi a bologna. rave atipico - nessuno ballava - ma tant'è, si stava da dio.
nel frattempo, dietro casa mia, bruciava un magazzino di un ex mobilificio. le fiamme sono andate avanti per ore, le autobotti - almeno 4 - erano ancora lì oggi pomeriggio. è crollato il tetto, di eternit, ed ha bruciato per tutta la notte. cosa che, onestamente, non mi lascia poi così tranquilla.

domattina, visita di controllo. speriamo bene...


nonpervenuta dixit! 19:40
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27/06/2008

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perchè rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perchè non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me e non c'era rimasto nessuno a protestare.

Bertolt Brecht 

Articolo pubblicato su Liberazione del 22/6/2008 pag.3

Roma - C´è pure la televisione, per raccontare come la gioventù romana si diverte a Trastevere il venerdì sera. L´ora dell´aperitivo. Le vie attorno a piazza Trilussa gremite di persone. Cinque o sei bancarelle di venditori ambulanti. Un ragazzo ha appena regalato un paio di orecchini alla sua fidanzata. Le sirene della polizia colgono tutti di sorpresa.
Non è un semplice controllo: tre macchine e una camionetta vuota che ha tutta l´impressione di dover essere riempita. È la prima operazione contro i venditori ambulanti dopo l´entrata in vigore del decreto sicurezza, che amplia i poteri per i sindaci in materia di ordine pubblico. Mi fermo ad osservare, come molti altri. Non è curiosità, la
mia. È un istinto di controllo.
I poliziotti iniziano a sbaraccare i banchetti. Via la merce, raccolta sommariamente nei lenzuoli su cui era disposta. Un agente tiene un indiano stretto per il braccio, mentre dal suo viso trapela tutto, la paura, la rassegnazione, fuorché l´istinto di scappare. È ammutolito. Un donnone africano, del Togo, è invece molto più loquace. Se la prende
quando l´agente raccoglie violentemente i lembi del telo a cui erano appoggiati gli orecchini e le collane che vendeva. «fammi mettere nella borsa, almeno!» dice all´agente. «Non scappo, non ti preoccupare, ecco il mio permesso di soggiorno». «Ma perché tutto questo? - dice - non stavo facendo nulla di male». All´agente scappa un sorriso, forse un po´ amaro: «è il mio lavoro». Poi la donna incalza: «conosco la nuova legge. Ora mi fate 5.000 euro di multa. Ma perché non ci date un modo di fare
questo lavoro regolarmente?» Nessuna risposta dall´agente, che se ne va e lascia il posto ad un collega, molto meno accomodante. «E muoviti, su!», dice senza accennare ad aiutarla a trasportare le sue cose. Lei, con lo stesso sorriso sul volto, chiude la valigia arancione e con le mani occupate dice «dove andiamo, di qua?», mascherando con l´orgoglio la paura che in fondo in fondo le sta crescendo. Mantiene l´ironia però, quando mi avvicino e le chiedo da dove viene. «Da Napoli, bella Napoli, vero?», e intanto, mentre mi svela le sue vere origini africane, si toglie gli orecchini: «questa bigiotteria non mi serve più, stasera».
Due metri più distante due ragazzini italiani, con il loro banchetto in tutto e per tutto uguale agli altri. Devono sbaraccare anche loro, ma gli agenti usano maniere molto più educate. Non li tengono per le braccia, non gli ammassano la merce. La ragazza raduna le poche cose che avevano in vendita. Lui è allibito, terrorizzato, e inizia a parlare
nervosamente: «ve lo giuro, è la prima volta che vengo, lasciatemi andare». «Se prendiamo loro dobbiamo prendere anche voi», risponde un agente. Ma alla fine non sarà così. Il ragazzo si dispera, «sono di Roma, non posso credere che mi trattiate allo stesso modo che a quelli lì». Evidentemente è un discorso convincente. Si avvicina un signore in borghese che è lì a dirigere l´intera operazione. «Dottò, Capitano, Maresciallo, giuro che non lo farò mai più...». Si sbraccia, sembra un bambino appena messo in punizione dalla mamma. L´uomo in borghese si mostra irremovibile, ma si capisce subito che vuole solo dargli una lezione, e appena gli altri fermati - 7 persone, tutte straniere - non sono più a vista, lo lascia andare.
A operazione conclusa vado dal signore in borghese, mi presento, «sono un giornalista e ho assistito alla scena. Perché avete fermato solo gli stranieri?», chiedo. La risposta è eloquente. «Portatelo via, identificatelo, e controllate - aggiunge guardandomi negli occhi - perché ha l´alito che puzza di birra». Già, la birra che stavo bevendo
prima, e che mi è andata di traverso con tutto quello che succedeva. Per fortuna non è ancora reato, comunque.
Mi portano in due verso il ducato dove sono radunati gli stranieri, tenendomi strette le mani sulle braccia. Non mi era mai successo, prima, ed è una sensazione davvero sgradevole. «Questo per adesso è nell´elenco dei fermati» dice l´uomo alla mia destra, anche lui in borghese, ad un collega. Spalle alla camionetta, mani fuori dalle tasche, cellulare sequestrato. «Perché avete fermato solo gli stranieri?». L´uomo con la polo rosa, quello che mi stringeva da destra, mi risponde, anche se - dice - non sarebbe tenuto: «perché questi sono tutti irregolari». Balle, ho visto con i miei occhi la donna togolese dare il proprio permesso di soggiorno al poliziotto, prima. Ma non mi aspettavo certo una risposta veritiera. «Certo che non avevi proprio nient´altro di meglio da fare», dice con sprezzo uno degli agenti. «Ho fatto una domanda, voglio una
risposta». L´uomo in rosa, che ha la mia carta d´identità e sta scandendo il mio nome per radio si gira verso di me, «hai finito di parlare?» grida. A quanto pare anche rispondere alle domande costituisce un grave errore, e infatti un terzo poliziotto, defilato fino a poco prima si indirizza a me dicendo «guarda che a fare così peggiori solo la tua situazione».
Chiedo di sapere i loro nomi e gradi, come avevo fatto già con l´uomo in borghese al principio, convinto che per legge sia un loro dovere identificarsi. Un altro poliziotto - ma quanti ne ho attorno, quattro, cinque? - mi da la sua versione della legge. «Vedi qual è la differenza, è che io posso chiederti come ti chiami e tu non puoi chiedermi niente, chi comanda sono io». Un suo collega aggiunge: «certo, se lo vuoi mettere per iscritto è diverso, ma non te lo consiglio, la cosa si farebbe piuttosto scomoda». La minaccia mancava, in effetti. Interrompe la discussione l´uomo in rosa. «Luca!», e con la mano mi fa cenno di andare da lui. «Vuoi andare?»
«Voglio una risposta alla mia domanda», insisto. «Non hai capito - si spiega - hai voglia di chiuderla qui questa storia o no?». «Non sono stupido, so quello che mi sta dicendo, ma io voglio la mia risposta». Mi accompagna lontano dal furgone, in piazza Trilussa. Davanti a me l´uomo che comanda l´operazione, quello dell´alito puzzolente. Mi chiedo se tornare da lui, ma mi rendo conto che nel gioco del muro contro muro il suo è molto più duro. Aspetto ancora in piazza, osservo l´operazione
concludersi, fino all´istante i cui gli immigrati vengono caricati sul furgone che si mischia al traffico del lungotevere. Non c´è altro da fare, questa sera, se non raccontare in giro quello che ho visto. Questa triste deriva, quest´inverno italiano che avanza. Oggi inizia l´estate.
Evviva.
(21 giugno 2008)


nonpervenuta dixit! 17:07
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26/06/2008

anne/dianeci sono certe piccole cose che, per me, sono enormi, e non mi ci stanno dentro, per cui quando le vedo mi viene da piangere.
come la gallina di pelouches (12 cm) dell'upim.
come l'albero di natale gettato di malagrazia nella spazzatura, il 14 gennaio. tantissimi anni fa.
oggi, è stato il logo di una manifestazione (comica!, che beffa) teatrale torinese.

qualcuno potrebbe pensare a una sindrome premestruale. ma:
I'm not getting my period. Jesus, every time anything out of the ordinary happens, you think that I'm getting my period.

post fine a se stesso.


nonpervenuta dixit! 15:32
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23/06/2008

se uno vede sé stesso come uno sfigato oppresso e impotente, come può presumere che gli altri lo vedano in modo diverso? in modo migliore?
tutto questo astio accumulato e rivolto contro chiunque come potrà mai portare a far ricevere amore?


nonpervenuta dixit! 12:27
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21/06/2008

ebbene sì. dopo aver tirato fino alle 20 ieri sera, il sabato mattina in ufficio è ora una realtà.

stasera mi consolerò con una cena all'haiku con i migliori colleghi... ;)


nonpervenuta dixit! 09:10
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20/06/2008

finalmente il weekend!!!
ieri sera sono uscita alle 7 dall'ufficio, per cui questa mattina mi sono alzata prima del solito per andare in posta a spedire un pacco per un acquirente ebay e lasciare la NAiMobile all'autolavaggio.
poco prima delle 9 ero in ufficio, pensando: stasera col cazzo, alle 17 mi levo.
infatti.


sono le 1745, sono ancora qui e probabilmente ci resterò per un pezzo.
tutta colpa delle configurazioni di mito... maledetto festival, lo odio. poi mi sto un po' sul cazzo anche io perché in effetti non ho pensato che, pure prima di avere tutti gli spettacoli per creare le configurazioni, potevo avvertire i ragazzi dei test di inviarci dei contingenti in test sulle sale, per averli già pronti una volta fatto il resto.
così, i ragazzi del test stanno maledicendo me; io sto maledicendo me; probabilmente anche sandro sta maledicendo me, perché gli ho detto che esiste la concreta possibilità che domattina io debba tornare in ufficio per le 8, per controllare che le vendite funzionino a dovere.
spero solo che, una volta pronti i test - di cui al momento non c'è ombra - vada tutto liscio in modo da potermi almeno evitare la levataccia di domani...
potevo pensarci prima sì, lo so, non ci ho pensato mi dispiace, ma loro sarebbero usciti dall'ufficio alle 1830 comunque e di certo non verranno domattina :(


nonpervenuta dixit! 17:50
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19/06/2008

il fatto che il ministro della giustizia alfano [indagato e sotto processo per accuse relative a reati di mafia] cerchi di convincermi che il provvedimento salva-premier sia una legge sacrosanta, purtroppo, non mi consola. comunque, il suddetto premier, dopo due anni, ha trovato un'Europa arretrata, che ha perso personalità. Ha bisogno di un drizzone, e quindi ha deciso che va a ricostruirla.
meno male che silvio c'è.

inoltre, le fs sono state contagiate da veltroni, e stanno battendo i piedi, trattengono il fiato fino a diventare blu se il governo non darà loro la paghetta settimanale.
perché alitalia sì e noi no?, frignano. ed è più che giusto. anche noi ci stiamo chiedendo da mesi, perché alitalia sì?!?!?!.


nonpervenuta dixit! 11:32
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17/06/2008

dal momento che non so più cosa pensare, forse è meglio smettere.


nonpervenuta dixit! 18:00
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rimpiango la mia vita da studentessa solo perché non ho mai aperto un libro.


nonpervenuta dixit! 16:13
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16/06/2008

trovo veltroni ridicolo almeno quanto gli italiani che, votandolo, hanno creduto di votare a sinistra.

basta, smettetela di fare così se no non vi parlo più...! *trattiene il fiato fino a diventare blu*


nonpervenuta dixit! 17:02
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bellissimo il concerto dei rage against the machine a modena sabato scorso.rage against the machine
entrano vestiti con la tipica tuta arancione dei detenuti americani, e un cappuccio nero in testa [guantanamo?]. attaccano con bombtrack... e da lì in poi è tutto un delirio.

la scaletta completa:

  1. Bombtrack
  2. Bulls on Parade
  3. People of the Sun
  4. Testify
  5. Know Your Enemy
  6. Bullet in the Head
  7. Down Rodeo
  8. Renegades of Funk
  9. Born of a Broken Man
  10. Guerilla Radio
  11. Calm Like a Bomb
  12. Sleep Now in the Fire
  13. Wake Up

Encore:

  1. Freedom
  2. Township Rebellion (medley)
  3. Killing in the Name of…
fantastici... finalmente li ho visti. mi mancavano e adesso... ce li ho :D
chiusura con wake up; durante lo stacco, zack recita [più o meno - sto riportando a memoria quindi potrebbe non essere completa]: l'anno scorso ci siamo riuniti per suonare al coachella festival e, il giorno dopo, su tutti i giornali era scritto che avevamo accusato il presidente bush di essere un assassino... in realtà abbiamo solo detto che è un guerrafondaio. sappiamo che anche qui in italia molti di voi sono contrari alla politica non solo di bush, ma anche del vostro stesso governo. ricordatevi che le strade sono nostre, la nostra possibilità di reagire. le persone che sono al governo devono svegliarsi e capire che non possono impunemente continuare a far quel che pare loro, senza che nessuno dica più niente. si devono svegliare! wake up!!!.
e infatti, questa mattina,
Al via la norma salva-premier
preoccupazione al Quirinale

"Sospendere i processi non necessari". Una norma può bloccare la sentenza sul caso Mills. Anche il Csm boccia i provvedimenti: "È necessaria una legge costituzionale". Dopo lo stop ai procedimenti si pensa a una legge per riproporre il lodo Schifani

ci vediamo in piazza?

 


nonpervenuta dixit! 10:39
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12/06/2008

mia madre asseconda la mia insana passione per e-bay. ieri mi ha consegnato uno SCATOLONE di vestiti. ne ho scelti un bel po', anche se la maggior parte sono ancora da fotografare alcuni sono già in vendita. ormai da tempo sono nel tunnel.

fortunatamente, il problema dentistico che tanto mi spaventava si è rivelato meno drammatico del previsto... una piccola carie curata su due piedi. meglio così.
già temevo l'estrazione dell'unico dente del giudizio superstite.


nonpervenuta dixit! 17:37
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11/06/2008

ieri ho portato pippi alla toelettatura per gatti! ma è stata bravissima... sono stata lì anche io ad assistere per tutto il tempo e non me l'aspettavo... a parte un paio di miagolii piuttosto preoccupati al primo contatto con l'acqua, poi è stata docilissima e la signora della toelettatura sapeva veramente il fatto suo. ha cercato di metterla a proprio agio quanto poteva, con carezze, coccole, parole confortanti e grattini.
alla fine, durante l'asciugatura con il phon, era veramente molto accaldata e respirava a bocca aperta poverina, non vedevo l'ora di portarla a casa! le hanno anche tagliato le unghie, pulito le orecchie e dato un po' di profumo... adesso è pulitissima, nonostante la prima cosa che abbia fatto quando arrivata a casa è stata di ... sdraiarsi nella terra smossa!!! brava pippi :D

ieri sera da duna abbiamo proseguito con il mixaggio dei nuovi pezzi, e tra una cosa e l'altra andavamo fuori a guardare i lampi del temporale poco distante... abbiamo visto tre streghe che ballavano davanti alla luna... molto suggestivo.

ora sono un po' preoccupata per una cosa di lavoro, spero di risolvere prima di pausa pranzo ma non capisco... speriamo bene anche se mi hanno già detto di non preoccuparmi... ma non mi fido mai... ;)


nonpervenuta dixit! 12:32
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10/06/2008

collega: nooo gli smarties sono della Nestlé!
naima:
collega: ieri li ho comprati a mio nipote, mannaggia... nella fretta, mi è scappato
naima: tutto è della nestlé
collega: ah :)
naima: anche i friskies per i gatti... mia mamma li compra sempre :(
collega: babba bia
naima: il brutto è che loro li adorano
collega: ah certo, come i bimbi adorano gli smarties, gli m&m's ecc.
naima: probabilmente...
collega: un mix di aromi, grassi idrogenati e coloranti. bella storia!
naima: e forse altri gatti
collega: no parlavo degli smarties
collega: anche tu?


nonpervenuta dixit! 15:52
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ieri pomeriggio ho investito un signore in bicicletta. il signore in questione, lo incontro ogni pomeriggio,mille lire perché è sempre in bici ed è riconoscibilissimo: sembra babbo natale, e io l'ho tirato sotto!!!
fortuna volle: non si è fatto niente. era molto preoccupato per la bicicletta, ma sembrava a posto e comunque gli ho lasciato tutti i miei recapiti, eventualmente dovesse esserci qualcosa... gliela ricompro nuova.
allora ieri sera sono arrivata a casa e si è svolto il seguente dialogo:
naima: mamma, ho investito un ciclista.
mamma: oddio!!! come!!!
naima: no ma non ti preoccupare: non si è fatto niente.
mamma: eh sì! e poi magari tra due giorni va all'ospedale a dire che ha male da tutte le parti!
naima: ma no, non ci va, vedrai... è babbo natale... cazzo, quando l'ho investito ho pensato porca puttana ho investito babbo natale, chissà cosa mi succederà adesso!
mamma: babbo natale??... ah... ma è quel signore con quella barba... ho capito! non è mica babbo natale quello lì: è le mille lire!!!
naima: ahahah è vero!!!
mamma: hai sentito? nostra figlia ha investito le mille lire...!
babbo: ah ma dai, giuseppe verdi! passa sempre di lì!
naima: ...


nonpervenuta dixit! 12:15
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09/06/2008

il keltieker l'abbiamo visto per circa 3 minuti. il tempo di bere una birra e fare mezzo giro degli stand. poi è scesa una goccia.
poi è sceso il diluvio, e ci siamo ritrovati intanati sotto un fatiscente gazebo che, viste le condizioni in cui ci siamo ridotti, probabilmente era solo un ologramma.
appena l'ira degli dei l'ha permesso abbiamo raggiunto una macchina e un aperitivo a base di vino rosso sotto un tetto. poi siamo tornati sul luogo del misfatto, che si era nel frattempo trasformato in una palude di fango celtico... ma siamo riusciti comunque a comprare una bottiglia di idromele, una collana in ferro battuto e un corno per bere, ai pochi temerari rimasti [che poi abbiamo visto andare via sconfitti, mentre eravamo fermi per un'ultima birra all'uscita].
un vero peccato, ma abbiamo già segnato il calendario delle prossime feste; speriamo ci vada meglio.

ho deciso di liberarmi di un po' dei miei beni terreni, iniziando dalle videocassette. sto quindi cercando qualcuno a cui possano interessare, per donargliele; le restanti saranno destinate direttamente alla discarica, dove qualcuno disporrà per il loro corretto smaltimento.
dopo, sarà il turno dei cd.


nonpervenuta dixit! 15:34
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ora torna in auge il rito satanico e le sette dei vari bambini di satana, amici di satana, deficienti per satana e via discorrendo, che non solo fanno audience ma permettono agevolmente di glissare su argomenti molto più importanti, al solito le tecniche sono sempre le stesse. ma vabbè. già questo è abbastanza fastidioso, ora, di nuovo, per colpa di una manciata di cerebrolesi, chi si veste di nero e/o ha interessi più o meno occulti è all'indice.


nonpervenuta dixit! 12:13
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